FEDERICO STRAGA’
Il progetto è un omaggio ad una delle più grandi voci che la storia della musica jazz abbia mai conosciuto e si ispira
all’album “Live in Paris” del 1962, riproponendone alcuni brani in versione originale, senza rielaborazioni , per il desiderio
di riprodurre intatto un mondo senza tempo che a distanza di mezzo secolo riesce ancora a far sognare.
Federico Stragà nasce a Belluno il 10 Luglio 1972. Inizia a cantare e suonare la chitarra a 16 anni. Nel 1997 ha la prima
grande occasione di farsi conoscere al grande pubblico partecipando a Sanremo Giovani dove presenta “La Notte di San
Lorenzo”. Nel 1998 è tra le nuove proposte al Festival si Sanremo con il brano “Siamo noi” e stipula il suo primo contratto
discografico con BMG. Esce così l’album d’esordio “Federico Stragà”, prodotto da Bruno Tibaldi e Mara Majonchi.
Nel giugno del 2000 arriva “l’Astronauta”, tormentone estivo che precede l’uscita del suo secondo album “Click here”,
prodotto da Bruno Tibaldi e distribuito da Sony. Nel 2003 ritorna a Sanremo con il brano “Volere volare” in coppia con
Anna Tatangelo.
Fino al 2001 Federico non aveva mai provato curiosità nel cantare in una qualsiasi lingua che non fosse l’italiano.
Ritrova per caso un vecchio disco di Sinatra, riscopre la passione che fino a quel momento aveva provato solo in modo
distaccato verso una delle più grandi star del ventesimo secolo e decide di cimentarsi in un genere molto lontano
da quello interpretato fino ad allora, scoprendo per la prima volta il fascino dello swing. E’ proprio da questo insolito
percorso che nasce “Federico Stragà canta Frank Sinatra”, la versione discografica di un intenso live su The Voice che
il cantante sta portando in giro per l’Italia quasi in sordina dal 2002, insieme alla sua band composta da musicisti
d’eccezione: Paolo Vianello (piano), Marco Castelli (sax), Mauro Beggio (batteria) e Edu Hebling (contrabbasso).
L'artista si esibisce accompagnato dalla band di 4 elementi o, in formazione ridotta, accompagnato da un pianista.
Un quartetto di grande effetto, con alcuni dei migliori professionisti del jazz, capitanato dalla voce corposa e disinvolta di
un inconsueto Federico Stragà. Il repertorio dello spettacolo, così come la title track dell’album, spazia dai classici come Fly me to the moon, I’ve got you under my skin, Come fly with me, My way, Mack the knife, New York New York, The lady is a tramp, A foggy day, On the sunny side of the street e gli arrangiamenti sono fedeli agli originali per formazione ridotta.
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